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I
Chiostri di S. Domenico
Occupano più di un ettaro del centro storico cittadino: 10.430
mq di proprietà comunale, destinati ad attività culturali
e servizi.
L'impianto urbanistico dell'antico convento è rimasto intatto con
la teoria dei due chiostri monumentali - chiostro piccolo a ridosso della
chiesa, e chiostro grande fra il chiostro piccolo e via Dante - anche
se il complesso è stato successivamente ampliato, compromettendo
l'impianto artistico - architettonico, nel corso dei suoi quasi otto secoli
di storia. L'intervento dei militari, dopo l'Unità d'Italia, per
trasformare l'antico convento in caserma e deposito cavalli fu tanto massiccio
da cancellare definitivamente alcune strutture architettoniche.
La complessa opera di restauro e recupero funzionale voluta dall'Amministrazione
a partire dall'inizio anni Novanta, è stata impostata dai progettisti
(Ing. Piero Gasparini, Arch. Gianfranco Varini, Ing. Marco Bedeschi) con
il criterio fondamentale di rendere leggibile la complessità delle
strutture architettoniche, evitando di riportare in luce elementi ormai
non più riconoscibili e senza privilegiare un particolare periodo
storico.
La teoria delle celle monacali è comunque stata recuperata nell'intera
ala est, che costituisce un raro e straordinario modello di architettura
conventuale sviluppato su un omogeneo corpo di fabbrica lungo ben 85 metri.
Notevoli le tracce rinascimentali del chiostro piccolo, con le colonne
e i capitelli in arenaria, come il grande scalone d'onore neoclassico,
il chiostro grande e la facciata su via Dante (opera del Marchelli).
Il complesso vanta un esempio forse unico di architettura pensata e creata
come grande stalla cavalli del Regio Esercito: l'ala "Castelnovo"
(attestata sull'angolo tra via Dante e via Zaccagni), sul lato ovest del
convento. Edificata nella seconda metà del secolo XIX sempre da
Marchelli, in stile tardo neoclassico, è esemplare per la capacità
dell'architetto di dar corpo ad una singolare disposizione spaziale rispondente
ad una altrettanto singolare funzione, per di più nel contesto
di un centro storico.
Presso queste antiche stalle ha sede oggi il Polo Archivistico.
Nel
complesso di S. Domenico hanno sede anche:
1. Sale Espositive
2. Istituto Musicale Achille Peri
3. ISTORECO - Istituto per la storia della Resistenza e della società
contemporanea in provincia di Reggio Emilia
4. Ufficio Attività Culturali e Ufficio Cinema dell'Assessorato
Cultura e Sapere del Comune di Reggio Emilia
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